Teatro
Fin dai primi anni di frequenza al DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) di Bologna, Andrea Pazienza ha sempre mostrato un vivo interesse per il teatro. In quel periodo iniziò a scrivere testi e a disegnare locandine per gli spettacoli amatoriali organizzati da alcuni compagni di corso.
Negli anni Ottanta, oltre a realizzare manifesti e illustrazioni per libretti di sala di diverse compagnie, si avvicinò in modo più diretto all’azione scenica, collaborando con i Sosta Palmizi, realizzando anche uno scenario. A proposito di questa esperienza, dichiarò:
“Rispetto al mio lavoro è stato come acquistare un altro livello di conoscenze — dice — dopo una prima esperienza scenografica avuta a Firenze nell’83 con Franco Branciaroli. Certo, ora intendo sfruttare questo bagaglio”.
È facile immaginare come, se non fosse stato per la sua prematura scomparsa, Pazienza avrebbe continuato a portare nel teatro la forza visionaria del suo segno e la sua capacità di mescolare linguaggi diversi.





