foto Vanni Natola
“Era geniale sempre, io e gli altri amici che lo frequentavamo, soprattutto Olga, la ragazza che sarebbe diventata mia moglie, avevamo la sensazione di vivere ogni volta momenti irripetibili.
Non era una persona qualsiasi. La genialità di Andrea era nella sua generosità senza fine che si palesava poi nelle sue qualità di disegnatore. Ricordo che disegnava dappertutto.
Era sempre al centro dell’attenzione. Era una persona che viveva sopra le righe, ostinato, ribelle. Partivamo insieme armati di macchina fotografica e anche se ero io a fotografare lui era quello che le ispirava. Sceglieva i posti, le pose, i personaggi e quando non lo faceva direttamente, bastava guardarlo per capire cosa avrei dovuto fissare sulla pellicola.
Lui poi, amava farsi fotografare. Divenne così il mio soggetto fotografico per eccellenza. Le nostre zingarate erano anche dettate dalla curiosità, la curiosità di due ragazzi che amavano la vita, il Gargano, la gente che si incontrava.”
Vanni Natola, da ViestArte Zingarate Garganiche

Torre di Monte Pucci












San Menaio e Calenella





















