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Foto Nicola corona e autoscatti


In via Clavature, a Bologna, sorgeva uno stabile occupato e ribattezzato Traumfabrik (“Fabbrica dei Sogni”). Vi avevano preso dimora i membri del gruppo musicale Centro d’Urlo Metropolitano (poi Gaznevada) insieme al fumettista Filippo Scozzari. Andrea frequentava abitualmente la casa occupata e se ne autoproclamò membro, pur continuando a vivere in via Emilia Ponente.

Ricorda Nicola Corona: Andrea lo conobbi con Betta, in Traumfabrik, in acido (lui, io ero “normale”), e fu subito una sintonia mentale pazzesca, mai avuta così con nessuno. Per me era già un mito assoluto del disegno, dell’immagine, del colore, e lì, in Traum, stavo conoscendo il mio mito. Ma proprio perché era Andrea, tutto andò al di là e oltre, e fu ‘solo’ un fantastico amico, generoso come pochi. Troppi i ricordi: i viaggi in Alfa 33 assieme per i colli, o le serate e le nottate in via Emilia Ponente, spesso a guardarlo finire una storia per Frigo o Linus la notte prima della consegna.
Così, poco dopo averlo conosciuto, lo invitai con Freak – la cui nonna abitava non lontano dalla casa di mia mamma – nella mia nuova casa, nella mitica via Clavature 20. All’ultimo piano, con la Traum al secondo. Le foto vennero così, per caso, con la mia Olympus. Anche l’idea del San Sebastiano con i Caran D’Ache a mò di frecce.