“Eravamo in cinque in famiglia e al sesto e l’ultimo piano del condominio di via Daunia 43, al centro di San Severo e, giunta l’ora, mamma diceva: ‘È pronto, andate a chiamare papà’.
Usciti sul pianerottolo, salendo le tre rampe che portavano allo studio, già udivamo una sua imprecazione. Poi, entrati in studio, la frase perentoria di papà era: “Dite alla mamma che adesso non posso”.[…]