LA BUSTINA DI MINERVA: OdB, Pazienza, le formiche e altri ricordi
di Umberto Eco
da L’Espresso, 10 maggio 1992
Sabato 25 aprile, su Tuttolibri, il supplemento della Stampa, Oreste del Buono ha scritto un articolo sulla mostra dedicata ad Andrea Pazienza, l’autore (prematuramente scomparso) di fumetti che vorrei definire “céliniani”, che rappresentano un mondo di anime perdute. Del Buono ha ricordato i tempi lontani di quindici anni fa, quando Pazienza si presentò a Linus con i suoi disegni. Più tardi, ricorda del Buono, Pazienza aveva sostenuto di avere esibito una mia falsa lettera di presentazione, ma esclude che Pazienza l’abbia fatto.
Supplisco al vuoto di memoria di del Buono per ristabilire la verità storica. Pazienza era effettivamente allievo del Dams di Bologna, ma io non lo conoscevo. In quell’epoca il fumettista ufficiale del corso di laurea era Daniele Panebarco, che tappezzava i corridoi con grandi pagine di storie drakulesche in una università dei Carpazi dove i personaggi nefasti eravamo io e il professor Benedetto Marzullo. Pazienza entrò un tardo pomeriggio nel mio ufficio (direi, fine 1975) e mi mostrò le sue storie. Le sfogliai in fretta, abbastanza però da accorgermi che il giovanotto aveva del talento. In sua presenza telefonai a del Buono chiedendogli se potevo mandargli un giovane disegnatore. Ecco come cominciò la storia. Nessuna lettera falsa. (…)
